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NUOVO CDA IN FIDEO CONFCOMMERCIO: HELG RICONFERMATO PRESIDENTE

L’assemblea dei soci di Fideo Confcommercio Pa, il consorzio fidi del sistema di Confcommercio Palermo, ha eletto i componenti del Consiglio diAmministrazione del confidi, riconfermando alla Presidenza Roberto Helg.
Luigi Genuardi sarà il Vicepresidente, mentre Vito Rinaudo mantiene la carica di Amministratore Delegato.
Entrano nel CdA il prof. Angelo Cuva e l’ing. Francesco Paolo Ruffolo.
Il bilancio di Fideo registra garanzie in essere su affidamenti erogati al 31/12/2009 € 123.975.056 con un incremento pari a quasi il 30% rispetto al 2008.

Sull’approvazione del bilancio 2009 e la nomina del nuovo CdA da parte dell’Assemblea dei Soci, riportiamo di seguito un’interessante intervista al Presidente Dott. Roberto Helg a cura di Andrea Naselli.

Presidente, a quale strategia corrispondono le nuove immissioni di professionalità all’interno del cda del confidi? 

“Abbiamo varato un consiglio snello a 5 componenti ma di grosso spessore anche in funzione degli obiettivi legati al riconoscimento dell’articolo 107 per il quale abbiamo in corso la pratica presso Banca d’Itaila”. 

Si tratta di un importante appuntamento per Fideo. Quali sono i tempi previsti per il nuovo corso?

Speriamo che il 107 ci venga riconosciuto entro l’anno e ciò porrà Fideo tra i consorzi di maggiore spessore nel Sud Italia. Nella logica del riconoscimento del 107 si è operato in stretta collaborazione con il collegio dei revisori e con la società di revisione Kpmg. Con questa stessa logica sono stati scelti i componenti del cda” 

Quali sono i dati salienti del bilancio Fideo?

“Sicuramente l’incremento degli affidamenti, la bassissima incidenza delle insolvenze e un capitale sociale di tutto rispetto che ci consente una operatività in tutta tranquillità” 

Il sistema siciliano dei confidi negli ultimi anni è cresciuto. Cosa manca ancora per una razionalizzazione del comparto?

“La Regione dovrebbe tenere in maggiore conto il ruolo dei confidi in Sicilia. Essa dovrebbe mettere più fondi per incrementare l’attività dei confidi. Qualcosa è stato messo in finanziaria ma è ancora molto poco. Basti pensare che la camera ci commercio di Milano mette per il sistema dei confidi qualcosa come 100 milioni di euro. Da noi è impensabile che il sistema camerale possa intervenire e quindi si deve muovere la Regione. 

In che modo dovrebbe intervenire la Regione?

“Non vi è dubbio che il sistema dei confidi siciliano è ancora molto frammentato. Forse è arrivato il momento di avviare un processo di aggregazione di tutto il sistema”. 

(Andrea Naselli)